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COMUNICATO UFFICIALE PRECISAZIONI IN MERITO AL PAGAMENTO DELLA TARES 2013

In questi giorni sono stati recapitati gli avvisi di pagamento in acconto della TARES per l’anno 2013, che oltre a mettere in difficoltà famiglie ed imprese in una difficilissima fase di perdurante crisi economica, hanno ingenerato dubbi e perplessità sulla natura del tributo oltre che sulle motivazioni che hanno costretto l’amministrazione comunale a richiederne il pagamento anticipato. 
Giova premettere che la TARES non è un tributo istituito da questa amministrazionecomunale. Trattasi, piuttosto, del nuovo tributo sui rifiuti e servizi indivisibili che dal primo gennaio 2013 il cosiddetto “decreto Salva Italia” (D.L. 201/2011) ha obbligatoriamente istituito in sostituzione della TARSU. 
Benché nel corso di quest’anno, i cittadini, come di consueto, avessero già ricevuto gli avvisi di pagamento della TARSU relativa all’anno precedente (2012), è stato richiesto anche il pagamento della TARES relativa all’anno 2013, costringendo i cittadini a dover pagare nello stesso anno solare due distinti tributi sui rifiuti, uno relativo all’anno 2012 e l’altro relativo all’anno 2013. Perché? 
L’anticipazione del pagamento di questo tributo non dipende da esigenze di bilancio dell’ente comunale ma, piuttosto, è dovuto alla circostanza che una quota della TARES verrà incassata per legge dallo Stato (trattasi di una maggiorazione che verrà applicata in sede di conguaglio). L’ente comunale è stato costretto ad anticipare il pagamento del tributo comunale sui rifiuti relativo al 2013 (che avrebbe dovuto essere pagato l’anno prossimo) in quanto lo Stato esige il trasferimento della quota di propria spettanza entro l’anno cui si riferisce il periodo d’imposta. 
Il comune, dal canto suo, non ha deliberato alcun aumento delle tariffe, le quali – è opportuno precisarlo – sono tra le più basse applicate in Italia. Il mantenimento della tariffa vigente è stato possibile grazie ad una politica ambientale lungimirante che con il rilancio della raccolta differenziata ha permesso di abbattere i costi di smaltimento dei rifiuti, scongiurando così un drastico aumento della tariffa di una percentuale pari al 124 %, aumento proposto nel 2010 dall’Ufficio Tributi e che in quella delicata fase sembrava ormai inevitabile, al fine di fronteggiare i costi crescenti con i ricavi derivanti dal servizio, come imposto per legge. 
Purtroppo, il governo statale scarica le proprie inefficienze sui comuni, anello debole del sistema, decurtando loro i trasferimenti e costringendoli a richiedere ai cittadini il pagamento di nuovi tributi al fine di riequilibrare il bilancio statale, mettendo così a repentaglio l’erogazione dei servizi ed affossando l’economia locale, già duramente provata dalla crisi economica in atto.
Malgrado i pesanti tagli ai trasferimenti e la politica di rigore imposta dallo Stato agli enti locali, il nostro ente sta miracolosamente riuscendo ad erogare i servizi pubblici essenziali senza arrecare disagi ai cittadini (si rammenta che le tariffe del servizio idrico e della TARSU – oggi TARES – applicate dal nostro ente sono tra le più basse d’Italia).
Auspico che al più presto questa drammatica crisi economico – finanziaria possa cedere il passo ad una nuova fase di crescita e sviluppo in cui si dia nuovo impulso all’economia, si abbassi la pressione fiscale nei confronti delle famiglie e delle imprese e si restituisca ai nostri giovani la speranza di un futuro migliore. 

Il Sindaco di Zafferana Etnea Dott. Alfio Vincenzo Russo

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